riviste mensili agricole, riviste settimanali agricole, riviste agricoltura, riviste online agricoltura, riviste agricole specializzate, riviste specializzate agricoltura

riviste agricole, mondo agricoltura, riviste agricoltori  
riviste agricoltura, testate agricoltura, edizioni agricoltura
 
   
Home Riviste   L'Informatore Agrario   Vita in Campagna   Vivere La Casa in Campagna   Mad   Origine   International Agricultural Policy  

elenco prodotti in vendita
n°prodotti: 0
Totale: E. 0,00
cassa

chi siamo





riviste agricole, rivista per gli amanti della campagna, rivista sull'agricoltura professionale, riviste sull'agricoltura non professionale, edizioni dedicate al mondo agricolo, riviste specializzate in agricoltura, testate e giornali online agricoltura

Vita in Campagna
Sommario rivista Approfondimento
12
Dicembre

  2003
segnala ad un amico  invia ad un amico    scrivi un commento alla redazione  scrivi alla redazione
non in vendita
FRUTTETO
Pero: dieci varietà consigliate per un piccolo frutteto di famiglia

Tra le moltissime varietà di pero adatte alla coltivazione ne abbiamo scelto una decina facilmente reperibili. Tra l’altro, con la loro produzione coprono tutto l’arco di tempo della maturazione delle pere (da metà luglio a tutto ottobre)

Le varietà di pero coltivate sono numerosissime, ma quelle più diffuse nella coltivazione industriale, e quindi più facilmente reperibili e di solito controllate dal punto di vista sanitario (1), si riducono a una decina, che peraltro permettono praticamente di coprire, con la loro produzione, tutto l’arco di tempo della maturazione delle pere.
Ne diamo una sintetica descrizione disponendole in base all’epoca di raccolta (nell’Italia settentrionale), epoca che viene indicata come la più adatta per un consumo a breve scadenza. Si intende però che in ogni ambiente l’epoca di raccolta deve essere determinata in base al giusto stadio di maturazione preferito anche a seconda delle possibilità di conservazione. Per esempio volendo ottenere una conservazione prolungata la raccolta dovrà avvenire 7-10 giorni prima di quella indicata. 

1-COSCIA 

Si raccoglie intorno al 20 luglio; è vigorosa, ha buona affinità con il cotogno ed è molto adatta per le regioni del centro e del meridione, dove presenta elevata produttività. 
Fruttifica quasi esclusivamente su brindilli e lamburde. Il frutto è di pezzatura medio-piccola (pesa circa 95 grammi), con buccia di colore giallo che si colora di rosa-rosso nella parte esposta al sole. La polpa è bianco-crema, fondente, di ottimo sapore. Buoni impollinatori: Passa Crassana, Spadona estiva, William. Si può conservare in fruttaio per 8-10 giorni. 

 

2-BUTIRRA PRECOCE MORETTINI

Si raccoglie più o meno nella stessa epoca della Coscia. È vigorosa, ha buona affinità con il cotogno e si adatta bene ai diversi ambienti. La produttività è elevata. Fruttifica su brindilli, lamburde e spesso anche sui rami misti. Il frutto è di pezzatura media (pesa circa 140 grammi), con buccia liscia, sottile e delicata, di colore verde giallo che si tinge di rosso vivo all’insolazione. La polpa è bianca, fine, fondente, di sapore squisito. Buoni impollinatori sono Abate Fétel, Coscia, Passa Crassana, Santa Maria, William rossa. Si può conservare in fruttaio per 7-8 giorni.



3-DR. Jules GUYOT 

Si raccoglie a fine luglio-primi di agosto ed è chiamata anche William precoce a causa di una certa somiglianza dei suoi frutti a quelli della William. Coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, è di modesta vigoria, tanto che, se destinata a terreni poco fertili, viene innestata su franco. Oltre che su lamburde e brindilli fruttifica talvolta anche su rami misti. Il frutto è di pezzatura media (pesa circa 195 grammi) con buccia giallastra, cosparsa di numerose lenticelle, che facilmente si colora di rosa al sole. La polpa è bianco-giallastra, succosa, talora un po’ granulosa, buona. 
È impollinata da Abate Fétel, Coscia, Kaiser, Passa Crassana, William. Si può conservare in fruttaio per pochi giorni. 

 

4-SPADONA ESTIVA 

Si raccoglie ai primi di agosto. È di vigore medio-elevato e ha buona affinità con il cotogno. Tipica varietà della Campania, adatta particolarmente agli ambienti del Meridione, ha buona produttività anche se l’entrata in produzione è più tardiva delle precedenti. Fruttifica prevalentemente sulle lamburde. Il frutto è di pezzatura media o medio-piccola (pesa circa 130 grammi), con buccia verde chiaro, sfumata di rosso bruno all’insolazione. La polpa è biancastra, fine, mediamente zuccherina e leggermente acidula. Buoni impollinatori sono Butirra precoce Morettini, Coscia, William. Si conserva in fruttaio per 4-5 giorni.

 

5-WILLIAM

Si raccoglie intorno alla metà di agosto. È di vigore medio-elevato e non ha affinità con il cotogno; volendo utilizzare questo soggetto è necessario ricorrere all’innesto intermedio (vedi più avanti nel capitolo «La propagazione e i portinnesti»). Adattabile a svariati ambienti, fornisce la produzione qualitativamente migliore nell’Emilia-Romagna. Fruttifica prevalentemente su lamburde e brindilli. Il frutto, molto adatto anche per la preparazione di sciroppati, è di pezzatura medio-grossa (pesa circa 230 grammi), con buccia di colore giallo che può divenire rosata all’insolazione. La polpa è bianca, fondente, succosa, di sapore squisito, leggermente moscato. Buoni impollinatori sono Abate Fétel, Conference, Coscia, Decana del Comizio, Kaiser, Passa Crassana. Si può conservare in fruttaio fino a metà settembre.

 

6-CONFERENCE 

Si raccoglie a fine agosto-primi di settembre. È di vigoria medio-scarsa, specialmente quando innestata su cotogno. Adatta agli ambienti settentrionali, è particolarmente diffusa in Emilia-Romagna. Di rapida entrata in produzione e di produttività elevata, fruttifica in prevalenza su lamburde portate da branchette di due-tre anni. Il frutto è di pezzatura media (pesa circa 200 grammi) ma resta piccolo se l’albero è molto carico; la buccia è generalmente verde, spesso coperta da macchie di ruggine. La polpa è fondente, di sapore squisito, zuccherina e aromatica. Buoni impollinatori sono Decana del Comizio, Kaiser, Passa Crassana, William. Si può conservare in fruttaio fino verso la fine di settembre.

 

7-ABATE FÉTEL 

Si raccoglie in settembre, quando la buccia comincia a ingiallire. Raccolte più precoci, o in momenti non adatti nel luogo di coltura, portano ad avere frutti che non maturano bene e restano legnosi. L’albero ha scarsa affinità con il cotogno se portinnesto e gentile non sono esenti da virosi o fitoplasmi. La vigoria è media su cotogno, elevata su franco. La messa a frutto è relativamente lenta; la fruttificazione avviene quasi esclusivamente su lamburde portate da rami giovani. Il frutto è di pezzatura grossa (pesa circa 270 grammi), caratterizzato da un «collo» allungato. La buccia è di colore giallo chiaro o giallo, arrossata nella parte esposta al sole. La polpa, bianca, è fondente, di ottimo sapore, leggermente acidula. Buoni impollinatori sono Butirra precoce Morettini, Coscia, Kaiser, Passa Crassana, William. Si può conservare in fruttaio fino a metà ottobre.

 

8-DECANA DEL COMIZIO 

È considerata una delle migliori varietà di pero. Si raccoglie in settembre. L’albero è vigoroso anche quando è innestato su cotogno; la messa a frutto è lenta e la produttività tende all’alternanza. Esige vicinanza di piante impollinatrici e abbondante presenza di api durante la fioritura.
Fruttifica su branchette deboli. Il frutto è grosso (pesa circa 250 grammi), con buccia giallastra arrossata al sole e con macchie di ruggine. La polpa è bianca, fondente, profumata, deliziosa. Buoni impollinatori sono Abate Fétel, Conference, Decana d’inverno, Kaiser, Passa Crassana, William. Si può conservare in fruttaio fino a metà ottobre.

 

9-KAISER

Si raccoglie nella seconda metà di settembre. Anche in questo caso è bene individuare la giusta epoca di raccolta nel luogo di coltura per evitare di avere poi frutti legnosi, immangiabili. L’albero è vigoroso e non ha affinità con il cotogno; come nel caso della William, è necessario ricorrere all’innesto intermedio. Di lenta entrata in produzione, fruttifica in genere su lamburde portate da branchette di due-tre anni. 
Il frutto è grosso (pesa circa 250 grammi), panciuto, a volte con collo breve e stretto. La buccia è di colore bronzato leggermente rugginoso. La polpa, bianco-giallastra, è talora granulosa, ma fondente, zuccherina, profumata. Buoni impollinatori sono Abate Fétel, Conference, Coscia, Decana del Comizio, Decana d’inverno, Passa Crassana, William. Si può conservare in fruttaio fino a fine ottobre

.

10-PASSA CRASSANA 

Si raccoglie preferibilmente nella seconda metà del mese di ottobre; raccolte precoci determinano facilmente l’imbrunimento interno della polpa. L’albero è di buon vigore, di messa a frutto precoce e con produttività elevata e costante. La fruttificazione avviene prevalentemente su brindilli e lamburde. Il frutto è grosso (pesa circa 250 grammi), tondeggiante, con buccia verde che diviene giallognola a maturità, con lenticelle evidenti e lieve rugginosità vicina all’inserzione del peduncolo. La polpa, spesso leggermente granulosa, è fondente, zuccherina, gradevolmente acidula. Buoni impollinatori sono Abate Fétel, Conference, Coscia, Decana del Comizio, Decana d’inverno, William. Si conserva in fruttaio fino a gennaio.

Le varietà da cuocere 
Le varietà sopra descritte sono tutte da consumare allo stato fresco; vi sono tuttavia altre varietà di un certo interesse che offrono il meglio della loro qualità con la cottura; fra queste la Madernassa, tipica della provincia di Cuneo, la Volpina  dell’Emilia-Romagna, la Martin Sec, la Spina Carpi. Rimandiamo all’interessante articolo di Raffaele Bassi a pag. 25-27 del n. 1/2002 coloro che desiderano dettagliate notizie su quelle varietà.

Volpina è una varietà di pere adatte alla cottura

La propagazione e i portainnesti 
Per produrre piante di una determinata varietà bisogna ricorrere all’innesto; i tipi di innesto più diffusi sono rappresentati dall’innesto a gemma dormiente, a scheggia, a triangolo. Sono tuttavia possibili anche innesti al tavolo, con macchine che possono eseguire innesti a spacco inglese, a omega e a denti.
Il portinnesto ancor oggi maggiormente impiegato è il cotogno, poiché consente di limitare lo sviluppo dell’albero e di anticipare l’entrata in produzione  migliorando, spesso, la qualità dei frutti. Alcune delle varietà più interessanti, come William e Kaiser, non hanno affinità con il cotogno; abitualmente per queste varietà o si adotta come soggetto il franco, oppure si ricorre all’innesto intermedio, che consiste nell’interporre, tra il portinnesto cotogno e la varietà prescelta, un’altra varietà che abbia affinità con ambedue; di solito questo «intermediario» è rappresentato da Passa Crassana oppure Butirra Hardy o Curato. Di recente le possibilità offerte dalla propagazione in vitro (micropropagazione) hanno permesso di fare radicare (in serra-laboratorio) delle microtalee e quindi di ottenere piante su proprie radici (piante autoradicate). Si ottengono così alberi simili (a volte anche più vigorosi) a quelli innestati su franco. Nel caso del pero questo tipo di alberi ha trovato diffusione solo per la varietà William che riesce a entrare in produzione relativamente presto e a produrre bene nonostante la notevole vigoria. 

Di cotogno esistono varie selezioni;  fra le più utilizzate ricordiamo il cotogno BA 29, di buon vigore, e il cotogno EM A, di vigoria leggermente inferiore, ambedue con discreta resistenza al calcare attivo; e poi EM C più debole, adatto per varietà vigorose in quanto riduce, più degli altri, lo sviluppo dell’albero. Interessante è pure la selezione italiana CTS 212, ottenuta all’Università di Pisa; presenta buon vigore ma favorisce una precoce entrata in produzione.
In anni recenti, nel tentativo di limitare gli effetti dannosi di una grave malattia del pero (e del melo) rappresentata dal cosiddetto «fuoco batterico», sono stati selezionati altri soggetti derivati da incrocio tra semenzali di pero; fra questi sono di particolare interesse i portinnesti denominati Farold, di cui Farold 40 e Farold 69 sembrano i più interessanti. Sono dei franchi e quindi possono essere vantaggiosamente impiegati per le varietà William e Kaiser; avendo una minor vigoria, specialmente il Farold 69, rispetto al franco di pero comune, danno origine ad alberi meno sviluppati, ma di mole sempre superiore a quella determinata dal cotogno. Non è tuttavia ancora ben definita, per tutte le varietà, la loro influenza su entrata in produzione, qualità dei frutti ed epoca di maturazione (2)
Aspetto molto importante nella scelta del portinnesto è che esso risulti controllato dal punto di vista sanitario; in non pochi casi, con il cotogno, si sono avuti problemi di disaffinità d’innesto a causa della presenza di virosi e/o fitoplasmi.

Alcuni degli innesti più diffusi per il pero: da sinistra: - a gemma dormiente (epoca consigliata fine agosto), -a scheggia (epoca consigliata fine estate), -a triangolo (epoca consigliata febbraio). Disegni tratti da «La coltivazione del pero» - Ed. L’Informatore Agrario

L’apparato radicale del franco è molto sviluppato in ampiezza, tanto che supera sempre il limite di proiezione della chioma sul terreno. Quanto alla profondità, la massa delle radici si distribuisce in uno spessore di terra di 60-80 cm; alcune di esse possono anche approfondirsi maggiormente per fare fronte ad esigenze idriche.
Le radici del cotogno, pur estendendosi esse pure al di là della proiezione della chioma, occupano un volume di terra minore poiché la maggior parte di esse si distribuisce in uno spessore di 40-50 cm.

(1) In ogni Regione esiste un Servizio fitosanitario dal quale i vivaisti ottengono controlli sulla sanità delle piante che producono; l’acquirente può così ricevere piante certificate esenti da malattie e parassiti.
(2) Per esempio Abate Fétel innestato su questi soggetti ritarda di circa una settimana la maturazione dei frutti e questi assumono pezzatura e forma meno buone rispetto a quelle ottenibili su cotogno.

 

Indirizzi di vivaisti che dispongono delle varietà illustrate (i numeri tra parentesi indicano le varietà disponibili e fanno riferimento ai numeri del testo - gli sconti indicati sono applicati fino al 31-12-2004):

– Azienda Agricola Vivai Battistini - Via Ravennate, 1500 - 47023 Forlì Cesena - Tel. 0547 380545 - Fax 0547 384400 (n. 1-5-6-7-8-9). Sconto Carta Verde 10%.
– Battistini Giuseppe Vivai - Via Calcinaro, 1265 - 47020 Martorano di Cesena (Forlì Cesena) - Tel. 0547 382122 - Fax 0547 639315 (n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10). Sconto Carta Verde 15%.
– Bertolami A. Vivai Piante - Strada Statale n. 18 km 382,100  - 88046 Lamezia Terme (Catanzaro) - Tel. 0968 209124-5-6 - Fax 0968 209185 (n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9) (minimo 20 piante). Sconto Carta Verde 5%.
– Dalmonte Guido e Vittorio - Via Casse, 1 - 48013 Brisighella (Ravenna) - Telefono 0546 81037 - Fax  0546 80061 (n. 1-5-6-7-8-9-10).
– Dalmonte Natale e Figli - Via Firenze, 415 - 48018 Faenza (Ravenna) - Tel. 0546 43051 - Fax  0546 43184 (n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10).
– Fratelli Ingegnoli - Via O. Salomone, 65 - 20138 Milano - Tel. 02 58013113 - Fax  02 58012362 (n. 1-5-7-8-9). Sconto Carta Verde 10%.
– Giannoccaro Vivaio Pietro - SP 139, km 4 - C.da Canale - 70010 Sammichele di Bari (Bari) - Tel. 080 8918219 - Fax 080 8917133 (n. 1-5-6-7-8-9) (minimo 20 piante).
– Montivivai - Via per Picciorana - 55010 Tempagnano (Lucca) - Tel. 0583 998115/6 - Fax 0583 998117 (n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10).
– Pacini & Baldi - Via S. Pantaleo, 38/A - C.P. 174 - 51100 Pistoia - Tel. 0573 380260 - Fax  0573 382178 (n. 1-5-6-7-8-9-10).
– Vivai Bassi Guido - Via M. Tonello, 17 - 12100 Cuneo - Tel. 0171 402149 - Fax  0171 634351 (n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10). Sconto Carta Verde 10%.
– Vivai Torre dr. Natale - Contrada Palmara - 98057 S. Pietro di Milazzo (Messina) - Tel. e fax 090 9229448 (n. 1-2-6-7-8) (minimo 10 piante). Sconto Carta Verde 5%.

 

Puntate pubblicate. 
- Pero: le caratteristiche dell’albero e le sue esigenze (n. 11/2003).
- Pero: dieci varietà consigliate per un piccolo frutteto di famiglia (n. 12/2003).
Prossimamente.
- Impianto, forme di allevamento, potatura, cure colturali e raccolta. 

Sommario rivista Giorgio Bargioni


la ricerca

trova 

© 2019 Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l. - Tutti i diritti riservati   
Ho capito Questo sito web utilizza i cookie. Maggiori informazioni sui cookie sono disponibili a questo link. Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie durante la navigazione.